Attacchi di panico: sintomi e come riconoscerli – Psicologa Alice Salani a Empoli

L‘attacco di panico può essere molto spaventoso per chi si trova a sperimentarlo, soprattutto le prime volte. Si presenta come una comparsa improvvisa di forte paura e ansia che raggiunge il picco in pochi minuti.

Durante questi momenti, la mente comincia ad affollarsi di pensieri catastrofici come ad esempio “perderò il controllo”, “mi verrà un infarto”, “sto impazzendo” che aumentano notevolmente l’attivazione di ansia. Possono verificarsi sentimenti di irrealtà, episodi di derealizzazione (si intendono quelle esperienze di irrealtà ed estraneità rispetto al mondo esterno) e depersonalizzazione ( l’esperienza di sentirsi un osservatore esterno, una sensazione di irrealtà rispetto al proprio corpo, pensieri ed emozioni).

Ai sintomi cognitivi spesso si accompagnano alcuni sintomi fisici come:

  • Palpitazioni o tachicardia
  • Nausea o dolore addominale
  • Sensazione di fatica nel respirare/di soffocamento
  • Tremore
  • Brividi o vampate di calore
  • Sudorazione
  • Sensazione di svenimento
  • Giramento di testa e “ottundimento”
  • Dolore o fastidio al petto
  • Vertigini
  • Formicolii o intorpidimento

(Non sono necessari tutti per poterlo definire “attacco di panico”, ma almeno 4 dei sintomi elencati).

Secondo quanto indicato nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), per fare diagnosi di disturbo di panico, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

  1. Presenza di attacchi di panico inaspettati e ricorrenti (un solo attacco di panico non è dunque sufficiente), dei quali almeno uno seguito da un mese (o più) di preoccupazione persistente di avere altri attacchi e/o di preoccupazione relativa alle implicazioni o alla conseguenze dell’attacco (ad esempio quelle citate prima). Inoltre, devono essere seguiti da una significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi di panico.
  2. Presenza o assenza di Agorafobia.
  3. Gli attacchi di panico non devono essere causati dagli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per esempio, da abuso di una droga) o di una condizione medica generale (ad esempio, ipertiroidismo).
    Inoltre, gli attacchi di panico non devono essere meglio giustificati da un altro disturbo mentale (es.fobia specifica o ansia sociale).

Una condizione caratteristica del disturbo da attacchi di panico è la forte ansia anticipatoria alla sola idea di dover affrontare, in un futuro più o meno lontano, un nuovo attacco. Dunque, subentra la cosiddetta “paura della paura” che può portare poi a mettere in atto una serie di strategie che si traducono in comportamenti di controllo o evitamento.
Succede di frequente che si le persone smettano di frequentare determinati luoghi o situazioni che possano in qualche modo, per la percezione della persona, aumentare la probabilità di rivivere o non sapervi gestire uno o più attacchi di panico. Si manifestano così condotte di evitamento al fine di alleviare la sofferenza associata a determinati contesti o esperienze che prima facevano parte della propria vita.

Un attacco di panico isolato non è necessariamente indice di un disturbo da panico. Tuttavia, se gli episodi diventano numerosi e influenzano la qualità della vita quotidiana, è consigliabile affidarsi ad un professionista.

Per richiedere un colloquio psicologico, puoi scrivermi:

Mail: alicesalani.psicologa@gmail.com
Whatsapp: 3920550619

Ricevo su appuntamento a Empoli (FI).

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Dott.ssa Alice Salani – Psicologa e Sessuologa a Empoli e Online

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