L’ansia è un’emozione normale, presente fin dalla nascita ed è funzionale alla sopravvivenza.
L’ansia infatti è progettata per mantenerci al sicuro, ha una funzione protettiva. Rappresenta il nostro personale campanello d’allarme che ci permette di riconoscere le situazioni potenzialmente pericolose e di agire di conseguenza.
Ma a volte, purtroppo, questo sistema di sicurezza va in tilt e comincia a provocare disagio e malessere anche quando non c’è un vero e proprio pericolo.
Generalmente è utile intraprendere un percorso psicologico, rispetto alla gestione dell’ansia, quando sentiamo che in qualche modo è disturbante all’interno della quotidianità. Quando si attiva più del previsto e non ci permette di gestirla autonomamente in talune situazioni.
Quando si parla di ansia però non si fa riferimento soltanto ai disturbi psicopatologici!
Non è necessario che diventi marcata e significativa per poter intervenire e chiedere un supporto maggiore, possiamo anche agire in ottica preventiva per evitare che i nostri campanelli d’allarme si accentuino maggiormente.
Ci sono situazioni, nella quotidianità, che “smuovono” le nostre certezze, abitudini e routine: è piuttosto comprensibile che si possa sperimentare un certo grado di ansia di varia intensità in base al modo in cui si interpreta e si da significato a ciò che sta accadendo.
Ecco alcuni esempi di situazioni che possono suscitare uno stato un po’ più elevato d’ansia:
“Ho un esame da superare e ho l’ansia perchè ho timore di fare una brutta figura!”
“Devo prendere una decisione ma non riesco, mi mette troppa ansia!”
“Ho bisogno di cambiare lavoro ma ho ansia rispetto a quelle che potrebbero essere le conseguenze”
“È il compleanno del mio caro amico ma temo di non essere in grado di fargli un regalo giusto!”
“Devo andare in un posto ma ho paura di perdermi e non saper trovare la strada”
“Non riesco a trovare l’amore e il tempo passa”
“Oddio devo fare una presentazione e parlare in pubblico, non sarò in grado!“
In questi casi l’ansia appare comunque relativa a situazioni circoscritte e limitate nel tempo.
In questi casi, vi sono una serie di strategie di gestione dell’ansia che possono supportare la persona nell’attraversare ed affrontare il momento.
Diversa è la situazione in cui l’attivazione dell’ansia diventa bloccante, la sensazione è quella di non riuscire ad uscire da questa sensazione.
Una cosa è certa: se l’ansia inizia ad interferire con la nostra quotidianità e a compromettere alcune aree della nostra vita minandone il benessere, può essere utile ricorrere al supporto di uno professionista.
Vediamo quali sono ad esempio i principali disturbi che possono svilupparsi data un’attivazione eccessiva dello stato d’ansia.
QUALI SONO I PRINCIPALI DISTURBI D’ANSIA?
- agorafobia;
- ansia indotta dall’utilizzo di sostanze o farmaci;
- disturbo da panico;
- disturbo d’ansia da separazione;
- disturbo d’ansia generalizzata (DAG);
- disturbo da stress post-traumatico;
- fobia sociale;
- fobia specifica;
- mutismo selettivo


