Controllare più volte se il gas è chiuso, tornare indietro per verificare di aver chiuso la porta o rileggere continuamente un messaggio prima di inviarlo: sono alcune delle compulsioni che possono comparire nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo quando il timore principale riguarda la possibilità di causare un danno, anche involontariamente.
In questi casi, i contenuti dei pensieri “ossessivi” sono legati all’iper-responsabilità, alla paura dell’errore, della disattenzione e delle possibili conseguenze delle proprie azioni.
La mente può quindi riempirsi di dubbi come:
“E se avessi sbagliato?”
“E se succedesse qualcosa per colpa mia?”
Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) le tematiche legate al controllo e all’iper-responsabilità non riguardano il desiderio di essere semplicemente ordinati o precisi, perché dietro i rituali di verifica spesso esiste una paura più profonda: quella di causare un danno a sé stessi o agli altri e di esserne di conseguenza responsabili. Il dubbio diventa persistente, invasivo e difficile da tollerare. E il controllo, almeno inizialmente, sembra l’unico modo per sentirsi al “sicuro”.

